Vespa 1

150 2% (VBB2T) 1962-1963-1964-1965-1966-1967

MOTORE: 2 Tempi, 145,5 c.c.
ALESAGGIO: 57 mm.
CORSA: 57 mm.
POTENZA: 5,5 cv a 5000 giri.
RdC: 6,5:1
TRASMISSIONE: 4 Velocità, frizione a dischi multipli.
ALIMENTAZIONE: distribuzione a valvola rotante con ammissione sulla spalla dell’albero, Dell’Orto SI 20/17 C (dal telaio 31001 SI 20/17 D) alloggiato nella scatola filtro, la percentuale d’olio nella miscela scende al 2% grazie al nuovo sistema di alimentazione.
RUOTE: 3,50×8
SOSPENSIONI: molla elicoidale conica a flessibilità variabile e ammortizzatore idraulico a doppio efetto sull’anteriore, molla elicoidale biconica a flessibilità variabile coassiale all’ammortizzatore idraulico sul posteriore.
FRENI: anteriore a tamburo, posteriore a tamburo.
IMPIANTO ELETTRICO: corrente alternata 6v, bobina A.T. esterna.
LUCE ANTERIORE: faro diametro 115, lampada biluce 6v – 25/25W + lampada posizione 6v – 5W
LUCE POSTERIORE: lampada luce targa 6v – 5W + luce stop 6v – 10W
LUCE CONTACHILOMETRI: 6v – 0,6W
COLORE TELAIO: Blu Medio (Codice Max Meyer 1.298.7213)
COLORE COPRIVENTOLA: Alluminio (Codice Max Meyer 1.268.0983)
ANTIRUGGINE: Nocciola (Codice Max Meyer 3000M)
SERBATOIO: 7,7 litri, con riserva.
VELOCITA’: 87 Km/h
TELAIO: VBB2T da 146001 a 280148

VESPA 125 T5

Vespa 125 T5

Vespa T5

Il modello T5 fu costruito dal 1985 al 1991. Era un modello sportivo, costruito sulla base della Vespa PX, dalla quale differiva per il faro anteriore rettangolare, il cupolino in plastica sul manubrio, la coda più verticale, per la strumentazione più grande con contagiri elettronico, per una crociera del cambio modificata al fine di evitare i forti tac durante le cambiate veloci, per il nasello davanti più appuntito, per la corsa più corta di quella del PX (52mm contro 57mm), per i cuscinetti di banco a rulli invece che a sfera e, differenza più importante, i 5 travasi del cilindro invece di 3 (da qui il nome T5). Inoltre era molto aerodinamico, grazie a una serie di modifiche come il parafango più piccolo, l’estrattore d’aria alla base delle scudo ed il cupolino. I primi esemplari prodotti funzionavano a miscela benzina/olio (al 2% di quest’ultimo) con l’opzione di poter adottare il miscelatore automatico; in seguito il miscelatore divenne di serie. In una seconda fase della produzione, la casa madre introdusse gli specchietti retrovisori direttamente nella struttura del manubrio, mirando a garantire una maggiore efficienza alla visione posteriore rispetto a quella che era possibile ottenere grazie ai poco efficienti retrovisori prodotti da talune aziende operanti nel settore dei ricambi “after market”. La velocità massima della T5 era di 108 km/h, che si raggiungevano con una relativa facilità, anche grazie alla curva di erogazione della potenza piuttosto appuntita. Di converso, la T5 non era particolarmente brillante in ripresa, mostrando un’evidente pigrizia a prendere giri nei regimi bassi ed intermedi, per effetto del che si era costretti a scalare una marcia per mandare il motore “in coppia”. Alle buone prestazioni complessive del motore, faceva paio un discreto equilibrio complessivo del telaio, adeguatamente assecondato da freni (a tamburo) migliorati nell’efficienza rispetto a quelli della Vespa da cui derivava. Abbastanza elevati – sempre rispetto al modello di riferimento – erano i consumi di carburante. La Vespa T5 la troviamo anche nel videogioco GTA Vice City della Rockstar, inoltre è ancora usata da molte scuole-guida per gli esami pratici della patente A1 e A2.

MOSTRE SCAMBIO

Febbraio 2009

Mostra scambio Vespa Lambretta e Auto D’epoca

7-8 – Busto Arsizio Milano Classic Motors  Mostra Scambio Malpensa,  Tel. 0575-67468 – 338-8470800

13-15 Torino AutoMotoRetrò c/o Lingotto Fiere Tel. 011-350936

21-22 Novegro (MI) Mostra Scambio – Comis Lombardia c/o Parco Esposizioni Linate, Tel. 02-70200022

28 -1 Marzo – SORA (FR) Mostra Scambio Epoca c/o Fiera di Sora Tel. 0776.813179

Marzo 2009

28 -1 Marzo – SORA (FR) Mostra Scambio Epoca c/o Fiera di Sora Tel. 0776.813179

14- 15 AGIRA (EN)
Motor Expò Agira c/o Padiglione espositivo comune di Agira – Club Moto D’Epoca Agira
Tel. 338 7445426

14-15 Cremona (CR) Mostra Scambio auto moto ricambi d’epoca presso quartiere fieristico Cà de Somenzi – per Info: info (@) motoclubtorrazzo.it

14-15 Forlì (FC) Old Time Show -  Mostra Scambio c/o Fiera Tel 0543-793511

27-29 Rimini (RN) My Special Car Show Tel. 051-645-1011

28/29 Reggio Emilia Mostra scambio auto Moto Vespa Lambretta d’ Epoca, Tel. 0522-703531

Mostra scambio auto moto Vespa Lambretta d’ epoca..

Aprile 2009

Mostra scambio auto moto Vespa Lambretta d’ epoca..

25 – FERRARA – Grande Mercato di Primavera – Mostra Mercato di Auto, Moto, Trattori e Modellismo d’Epoca c/o Ferrara Fiere Tel 0425.31299 – 328.5659814

18-19- ROMA (RM) – FUORISERIE – 2° Edizione Salone del Veicolo d’Epoca c/o Nuovo Polo Fieristico Tel. 049.7386856

D/D – BOLOGNA Motobo – Mostra Scambio Auto Moto d’Epoca e Accessori C/o Area ASI, Tel. 051.462051

D/D BOLOGNA 61° Anniversario Autofficina Tano Tel. e Fax 051.324358 – 339.4329938

D/D VERONA Mostra Scambio Club Veicoli d’EpocaCittà di Verona c/o Parcheggio Multipiano Viale dell’Industria Tel. e Fax 045.976578 – 392.7397171 – 333.6538139

D/D VICENZA – Automotoretrò, Mostra Scambio Auto e Moto Vespa d’Epoca c/o Ente Fiera Tel. 348.3032130

D/D NOVEGRO (MI) Ruote Collection c/o Parco Esposizioni Novegro Tel 02.70200022

D/D – CALTANISSETTA
6^ Mostra Scambio Auto e Moto d’Epoca “Provincia dei Castelli” – Area espositiva Fiera di Sicilia- Caltanissetta Tel. 348.405594

D/D – VALDERICE  (TP)  Mostra Scambio c/o Centro Fiere – Lambretta Club Sicilia, Tel. 328.5483464

…….IN GIRO PER L’ITALIA E GODERSI LA ROMAGNA

http://www.motogpromagna.com/topic.asp?TOPIC_ID=2615

URAL M67 SIDECAR

marca   imz  modello  ural m67
motore  bicilindrico 649 cc
pneumatici      r75 -19″
raffreddamento   aria
compressione  7,0 : 1
potenza  36 hp 5800 giri/min
velocità max   105 km/h
peso   335 kg
impianto  12 volt  150 watt
cambio   4 marce
lunghezza max  260cm
larchezza max  160 cm
trasmissione cardano
serbatoio  19 litri
alimentazione  benzina
freni   tamburo

L’URAL M67 E’ UNO DEI MODELLI PIU’ LONGEVI IN PRODUZIONE IN ASSOLUTO, DAL 73 ALL’88. SUCCESSE ALL’M66 MA PER LA PRIMA VOLTA ADOTTO’ L’IMPIANTO A 12 VOLTS RISPETTO AI PRECEDENTI DA 6. E’ IL MODELLO SIMBOLO DELLA PRODUZIONE CIVILE URAL. EBBE UNA LINEA ESTETICA PIU’ CURATA E MODERNA IN LINEA CON LO STILE PRODUTTIVO OCCIDENTALE, AD ESEMPIO ESPONDENDO  IL MARCHIO IN PRIMA VISTA SOTTO IL QUADRO. NACQUE PROPRIO NEGLI ANNI IN CUI IL PRESIDENTE BREZNEV PARTECIPAVA ALLA CONFERENZA PER LA COLLABORAZIONE CON I PAESI EUROPEI. FURONO GLI ANNI IN CUI  LA IMZ RAGGIUNSE IL MASSIMO SPLENDORE TALE CHE L’URAL M67 FU  RICHIESTO ED ESPORTATO NEI PAESI NORD EUROPEI, IN PRIMIS IN INGHILTERRA NEL 75. L’URAL M67 RESTA UN SIMBOLO LEGATO AL PERIODO D’ORO DELLA IMZ COME LO E’ STATA LA 500 PER LA FIAT.


Cautele nell’acquisto

Prima di dare il consenso all’acquisto e di versare l’importo pattuito al venditore, è opportuno accertarsi che il veicolo sia libero da qualsiasi gravame o vincolo e che possa circolare su strada pubblica.

  • In primo luogo occorre, verificare che sul veicolo non risultino iscritte ipoteche; infatti, tale forma di garanzia reale (dal latino “res” = cosa) consente al creditore ipotecario di soddisfare il proprio credito, in modo privilegiato rispetto ad altri creditori, vendendo il bene all’asta, anche se nel frattempo il veicolo è divenuto di proprietà di un soggetto diverso dal debitore ipotecario.
  • In secondo luogo, si deve controllare che sul veicolo non siano stati trascritti vincoli: sequestri, pignoramenti, fallimenti, fermi amministrativi.
  • Infine, soprattutto nel caso si voglia acquistare un veicolo immatricolato da molti anni (magari di interesse storico o collezionistico), è opportuno verificare che lo stesso non risulti essere stato cancellato dal P.R.A. (ad esempio, a causa del mancato pagamento, per più anni, della tassa automobilistica). Quando un veicolo risulta cancellato dagli archivi del P.R.A., non può più circolare su strada, a meno che non ottenga una nuova immatricolazione (da richiedere ad un Ufficio provinciale della Motorizzazione con successiva iscrizione al P.R.A.). Anche a prescindere dal costo delle pratiche, si fa presente che la suddetta reimmatricolazione non sarà facile da ottenere, in quanto la stessa risulta possibile solo se il veicolo rispetta la normativa vigente in tema di emissioni inquinanti e di sistemi di sicurezza; in ogni caso, non sarà possibile mantenere la targa originale.

Tutte queste verifiche – non essendo sempre sufficiente la consultazione del “foglio complementare” o del “certificato di proprietà – possono essere svolte con facilità: basta richiedere all’Ufficio Provinciale A.C.I. del P.R.A., in base alla targa del mezzo che si vuole acquistare, una “visura”: questa infatti riporta tutte le informazioni giuridico-patrimoniali relative al veicolo, risultanti in quel momento.

Se il veicolo è dotato di antifurto che può essere sbloccato solo da chiavi codificate o di radio protetta da codice, all’atto del ritiro del veicolo è necessario controllare che vengano consegnate tutte le chiavi (talvolta esiste una chiave master, che è l’unica in grado di creare duplicati in caso di smarrimento delle altre), nonché eventuali tessere o card che riportano i codici di attivazione o di disattivazione delle apparecchiature. La loro mancanza potrebbe crearvi non pochi disagi in casi di emergenza o richiedere spese elevate per la duplicazione, quindi diminuisce il valore del veicolo.
Se il veicolo è relativamente nuovo, è anche opportuno richiedere la consegna del libretto con i tagliandi di garanzia già eseguiti. Rappresenta la “cartella clinica” del veicolo e dai dati che riporta si possono avere maggiori informazioni sui chilometri effettivamente percorsi prima del vostro acquisto.
Non trascurate di richiedere al venditore anche il “libretto di uso e manutenzione”. Senza le informazioni in esso contenute potreste non essere in grado di eseguire razionalmente importanti operazioni di manutenzione o di adottare cautele nell’uso di dispositivi, che vi garantiscono la sicurezza, l’economia di gestione e la conservazione del veicolo. Richiederlo successivamente alla Casa costruttrice potrebbe essere un’operazione lunga e dispendiosa.

Reiscrizione veicoli storici

La legge (art.18 L.289/2002- legge finanziaria 2003) prevede la possibilità di reiscrivere al Pubblico Registro Automobilistico i veicoli radiati d’ufficio d’interesse storico e collezionistico, conservando targhe e documenti originari.

Sono veicoli d’interesse storico e collezionistico, in base all’art.60 del Codice della Strada, i veicoli iscritti nei registri ASI (Auto-Moto Club Storico Italiano), Storico Lancia, Italiano Fiat, Italiano Alfa Romeo, Storico FMI (Federazione Motociclistica Italiana).

Per ottenere la reiscrizione è indispensabile che l’interessato:

  • sia in possesso almeno delle targhe originarie (in mancanza il veicolo deve essere reimmatricolato, con conseguente cambio della targa)
  • dimostri l’avvenuto pagamento delle tasse automobilistiche arretrate del triennio precedente a quello nel corso del quale si richiede l’iscrizione, con una maggiorazione del 50%.

ATTENZIONE:
Sono accettate al P.R.A. le sole pratiche di reiscrizione accompagnate da copia dell’attestazione di pagamento delle tasse in misura piena maggiorata del 50%.
E’ possibile accettare pratiche con pagamento forfettario (sempre maggiorato del 50%), solo nel caso particolare in cui l’interessato presenti un parere favorevole rilasciato in tal senso dall’Ente titolare del tributo.

E’ da notare che , per effetto della reiscrizione al P.R.A. del veicolo, viene ripristinato l’obbligo di pagare la tassa automobilistica dal periodo in corso alla data della richiesta; inoltre non sono più valide le attestazioni di esenzione per le tasse rilasciate a suo tempo dal Ministero delle Finanze a favore di veicoli storici specificatamente individuati.

Se l’interessato dispone delle targhe originarie ma non della carta di circolazione, deve richiedere all’Ufficio Provinciale del Dipartimento dei Trasporti Terrestri l’immatricolazione del veicolo con la stessa targa (a questo fine deve presentare dichiarazione sostitutiva di certificazione attestante l’anno di prima immatricolazione, la precedente iscrizione al P.R.A. e l’anno di avvenuta radiazione d’ufficio, oppure copia dell’estratto cronologico rilasciato dal P.R.A.); una volta eseguita l’immatricolazione e ottenuto il rilascio della relativa carta di circolazione, deve reiscrivere il veicolo al P.R.A..

Se invece l’interessato dispone sia delle targhe originarie che della carta di circolazione originaria, deve rivolgersi prima all’Ufficio Provinciale ACI del Pubblico Registro Automobilistico e chiedere la reiscrizione del veicolo; ottenuta la reiscrizione deve poi chiedere l’annotazione nei registri del Dipartimento dei Trasporti Terrestri.

In entrambe le ipotesi sopra descritte, bisogna presentare al Pubblico Registro Automobilistico:

  • copia del pagamento delle tasse automobilistiche arretrate e maggiorate;
  • copia del certificato d’iscrizione ad uno dei Registri Storici sopra indicati;
  • carta di circolazione;
  • foglio complementare originario;
  • titolo di proprietà (vedi sotto).

Se il foglio complementare (o l’eventuale duplicato a suo tempo rilasciato dall’ACI) non è disponibile, occorre presentare la denuncia sporta agli organi di polizia per smarrimento, furto o distruzione (oppure la dichiarazione sostitutiva di resa denuncia).
Considerato l’indubbio valore storico di questo documento è consentito che la parte trattenga il foglio complementare, rilasciando al riguardo una apposita dichiarazione (file PDF, 73 KB).
A seguito della reiscrizione al P.R.A. viene rilasciato il Certificato di Proprietà (C.d.P.) che è necessario per effettuare le successive formalità relative al veicolo; non potrà invece essere utilizzato per richiedere annotazioni/trascrizioni al PRA il foglio complementare originario trattenuto per il suo valore storico.

Per ciò che attiene al titolo da produrre al PRA, possono verificarsi le seguenti alternative:

1) Reiscrizione a nome dell’intestatario precedente:

Il proprietario già intestatario presenta dichiarazione di proprietà (come da fac simile allegato - file PDF, 5.7 KB) redatta nella forma della scrittura privata con firma autenticata dal notaio o da un Comune o dai titolari o dipendenti delegati di uno STA* in bollo e, se autenticata da notaio, in duplice originale , in cui chiede la reiscrizione del veicolo a proprio nome con la stessa targa.

2) Reiscrizione a nome dell’acquirente, munito di titolo traslativo a proprio favore:

Occorre produrre un titolo traslativo della proprietà nelle forme previste ex art.2657c.c. (sentenza, atto pubblico, scrittura privata con sottoscrizione autenticata o accertata giudizialmente). La scrittura privata può essere autenticata da un  notaio o da un Comune o dai titolari o dipendenti delegati di uno STA*, deve essere in bollo e se autenticata dal notaio in duplice originale.

*Gli STA – Sportelli Telematici dell’Automobilista - sono attivati presso gli Uffici Provinciali che gestiscono il PRA, gli Uffici Provinciali della Motorizzazione, le  Delegazioni ACI e gli Studi di Consulenza Automobilistica.

Attenzione
La pratica deve essere obbligatoriamente presentata all’Ufficio Provinciale ACI del PRA della provincia in cui risiede il soggetto che si intesta il veicolo

CONTATTI

logo_motoclub_agrigento

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Presidente: Dott. Arcuri Domenico
Vicepresidente: Alonge Salvatore
Città: Agrigento (AG) C.A.P.: 92100
Telefono: +39 333 5285440

Tesseramento 2010

Anche per il 2010,  come negli scorsi anni, continua la collaborazione tra il Vespa club Raffadali e  il Motoclub Agrigento FMI   e quindi, è possibile optare per l’iscrizione al vespa club o al motoclub Agrigento  FMI o  ad entrambi.

Si ricorda che a tutti gli iscritti, possessori di vespe o moto d’epoca (con almeno 20 anni di immatricolazione), è riservata  una particolare convenzione assicurativa. CONTATTATECI! Non ve ne pentirete!

Vespaclub Raffadali

La passione non ha età …

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http://www.piaggiocalo.com/vespaclubraffadali/